Questo spumante rivela tutte le potenzialità dell’areale Dauno. Non vede l’aggiunta della liquer d’expedition per cui il vino base si esprime in tutta la sua personalità.
Il colore è un giallo paglierino con riflessi dorati e perlage di splendida finezza. Troviamo un naso molto elegante, ricco con note tostate di pane, sentori di agrumi e lievi accenni di pasticceria. L’ingresso al palato è deciso, secco, il sapore rimanda alle note agrumate percepite all’olfatto. Finale pulito ed elegante, lascia una bocca fresca, con sottile cremosità.
LA CANTINA
Una amicizia che affonda le radici nella musica jazz, poi maturata e rinsaldata negli anni attraverso la passione comune per il vino ed i vitigni autoctoni del Tavoliere. Alla base di tutto, la convinzione di poter produrre anche al Sud spumanti di pregio, e l’intuizione – poi rivelatasi vincente – di poter valorizzare nelle “bollicine” il vitigno autoctono della Capitanata “Bombino Bianco” che nella spumantizzazione riesce ad esprimersi nella sua pienezza. Il resto è capacità imprenditoriale ed uno straordinario attaccamento ai valori d’origine del territorio.
A d’Araprì va riconosciuto il merito di essere stata la prima cantina a far nascere e guidare l’affermazione degli spumanti autoctoni, soprattutto nel Sud Italia. Gli spumanti di Casa d’Aratri non sono certo quelli che dominano le pagine pubblicitarie delle riviste: il loro segreto si custodisce gelosamente e si rivela soltanto agli amici più fidati. Anche se gli assemblaggi possono variare di anno in anno, d’Araprì riesce a dare omogeneità della materia prima e ha crato nel tempo uno stile inconfondibile arrivando sempre alla qualità estrema: fattore imprescindibile per chi ama le bollicine metodo classico.
STAY SAPIENS! ISCRIVITI ALLA NEWSLETTER
Acconsento al trattamento
CHI HA ACQUISTATO QUESTO ARTICOLO HA ACQUISTATO ANCHE